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Grazie Michela PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela   
Martedì 24 Gennaio 2012 13:42

  Grazie Michela

Vorrei poter afferrare la candida scia lasciata dagli aerei e usarla a mo' di pennello per scrivere nel cielo azzurro a caratteri cubitali:
  “Grazie Michela!”

Grazie per aver condiviso con me questi undici anni della tua vita.
Grazie per tutte le volte che hai ascoltato i miei sfoghi e asciugato le mie lacrime.
Grazie per tutte le volte che mi hai fatto ridere di cuore.
Grazie per tutto ciò che di magico mi hai insegnato.
Grazie per avermi fatto ritrovare la vera me stessa.
Grazie per tutte le volte che ci delizi  con la tua splendida voce.
Grazie per avermi insegnato a più di cinquant'anni, a suonare il violino e l'arpa.
Grazie per avermi insegnato a cantare.
Grazie perché sei riuscita a far nascere in un manico di scopa come ero io, il senso del ritmo e  della musica e sei riuscita a farmi ballare il valzer, la polka, la mazurca e poi ancora la salsa e la baciata; rendendomi la persona più felice del mondo.
Si, finalmente riuscivo a tirare fuori la mia passione per il ballo e riuscivo ad esprimermi attraverso di esso.....Non ci era mai riuscito nessuno prima....
Grazie per avermi condotta per mano in un cammino spirituale divenendo mia Maestra.
Grazie per avermi spronato a far sempre cose nuove e non lasciarmi abbattere dagli eventi, per quanto tristi e tragici possano essere.
Grazie per essere un ottima compagna di vita per mio figlio Andrea.
Grazie per averci regalato il piccolo Grande Meraviglioso Eric.
Grazie per tutte le volte che hai rimesso in sesto le mie caviglie, il mio collo, le mie ginocchia, i miei polsi, la mia schiena.
Grazie per avermi rimesso in sede il femore della gamba sinistra che era fuoriuscito procurandomi l'immobilità.
Grazie per tutte le pulizie energetiche che hai praticato su di me e che ti son costate davvero tanta fatica e ti hanno lasciata provata.
Grazie per avermi aiutato ad uscire dalla depressione, dandomi sempre qualcosa da fare che mi occupasse la mente e la giornata.
Grazie per aver condiviso con me tante Magiche e Meravigliose Avventure.
Grazie per aver aiutato mia mamma quattro anni fa quando ebbe due ictus in un mese.

La prima volta la paresi le aveva deformato il viso e paralizzato tutto il lato destro.


Ricordo chiaramente quando la sentimmo urlare dal piano di sotto e quando venimmo su la trovammo tutta storta e spaventata che non riusciva a parlare. Tu senza perderti d'animo, le prendesti la testa fra le tue mani e con calma e fermezza, le riposizionasti le ossa del cranio liberando la vena che era stata ostruita e lentamente mamma riprese la parola e poi il movimento le tornò sciolto e la sua bocca che prima era diventata una smorfia, riprese ad essere normale.
Ricordo lo stupore dei medici al pronto soccorso che avevano riscontrato le tracce dell'ictus negli esami, ma non capivano come mai questo non avesse lasciato traccia evidente sul corpo di mamma.
La seconda volta invece ricordo che  eravamo a tavola per pranzo e lei stava mangiando la pera quando all'improvviso sembrava stesse ridendo e non si capiva cosa dicesse. In realtà era un altro ictus che le aveva preso la testa, la lingua in particolare e stava soffocando con la pera e la propria lingua. Umberto capì immediatamente e le tolse la pera di bocca e mi mandò subito a chiamare Michela che prontamente intervenne e anche quella volta mamma fu salva.
Grazie anche per averla aiutata quest'estate nei dodici giorni di grande dolore procuratole dall'infarto che poi ce l'ha tolta per sempre.
Grazie per aver aiutato e sostenuto tutti noi in quel periodo.

Penso che mamma abbia voluto ringraziarla anche dall'aldilà.
Sentite cosa è successo poco prima di Natale....


Era primo pomeriggio e io e Michela eravamo in sala col piccolo Eric quando sentimmo due colpi forti al portoncino d'ingresso.
I nostri campanelli non funzionavano quindi pensai che qualcuno, forse il vicino, ci stesse chiamando così mi precipitai giù per le scale gridando: “Eccomi, arrivo!”
Giunta in fondo alle scale aprii il portoncino e grande fu la mia sorpresa quando vidi che  lì fuori non c'era nessuno, solo i gatti che erano appollaiati sul tappeto.
Tornai in casa e dissi  a Michela che non c'era nessuno.


Lei con veemenza mi disse che non era possibile, poiché aveva visto chiaramente l'ombra di una persona dietro la tenda della camera di mamma che, la salutava e poi se ne andava via dall'altro lato della casa.


“L'ho vista chiaramente aveva una maglia celeste!” Mi precisò.


Tornai fuori e feci il giro della casa, come girai l'angolo tutti i merli e le gazze che erano sul caco intenti a banchettare, volarono via di colpo spaventati dalla mia presenza. Questo mi disse che da lì non era passato nessuno altrimenti gli uccelli sarebbero già volati via prima.
Tornai sui miei passi a mi trovai sotto alla finestra della camera di mamma e guardai su. Ero sconcertata: per arrivare alla finestra quella persona doveva essere alta almeno tre metri...non era possibile.


Michela nel frattempo mi aveva raggiunto fuori e insisteva che lei quella persona l'aveva vista e che le aveva fatto un cenno con la mano e poi se ne era andata.
Aveva chiaramente visto l'ombra vestita d'azzurro che si allontanava dopo averla salutata con il braccio alzato.


Per accertarci che non ci fosse nessuno, rifeci il giro di tutta la casa mentre lei mi aspettava sul portoncino col bimbo in braccio.


Le feci poi notare che era umanamente impossibile che una persona dal marciapiede potesse arrivare a quell'altezza della finestra senza utilizzare una scala.
Michela guardò su e anche lei si rese conto che era impossibile così rientrammo in casa....
Però entrambe avevamo udito chiaramente i due colpi sul portone e solo lei aveva visto quella persona vestita di celeste....
Improvvisamente realizzammo che mia mamma era molto affezionata ad una maglia celeste che indossava da tantissimi anni ed era sempre come nuova e lei non voleva disfarsene mai...


Ci guardammo e quasi all'unisono dicemmo: “Era la Nonna che è venuta a trovarci!”


Fummo contente di quella visita e non ci pensammo più.


Giorni dopo Michela mi disse che se avessi avuto un anello della nonna a cui non tenevo in modo particolare le sarebbe piaciuto averlo per ricordo.
Così come ebbi un attimo di tempo, frugai nel cassetto di mamma cercando fra le sue cose e trovai negli appositi scatolini due anelli che sapevo avesse e, lì vicino a questi sparso nel cassetto, trovai un piccolo anellino dorato che non avevo mai visto e non sapevo che mamma l'avesse.
Pensai fosse in argento dorato e con una pietra di finto diamantino, forse regalatole dai miei figli tempo fa e magari me lo ero scordato.
La cosa strana  che mi colpì era che quell'anellino fosse così, solo, sparso nel cassetto senza la sua confezione...per mamma questo era inconsueto, lei era molto precisa e ordinata e riponeva ogni cosa al proprio posto e quell'anellino lì per me nuovo... così abbandonato nel cassetto....
Presi quindi i due anelli di mamma e l'anellino e andai a trovare Michela e le dissi di scegliere l'anello che voleva.


Lei riconobbe i due anelli di mamma perché glieli aveva visti più volte e disse che quelli erano miei, facevano parte dei miei ricordi e per sé scelse  proprio l'anellino che io non avevo mai visto.... Giorni dopo andammo dall'orefice a farli lucidare e Michela fu presa dallo scrupolo di aver scelto un anello troppo prezioso, forse era un diamante vero poiché la piccola pietra brillava veramente molto e così lo fece vedere all'orefice che ci disse che no, non era diamante,  ma uno zircone e la montatura era in oro.


Ero sempre più stupita, ma felice per lei.
Sono convinta che quell'anellino l'ha portato per Michela proprio mia mamma quel giorno che ci è venuta a salutare, per dirle Grazie e farle il suo regalo di Natale!

E sentite cosa accadde un anno fa circa.....


Michela era all'ottavo mese di gravidanza e un giorno venne un corriere a consegnarle un pacco.
Andammo entrambe giù in cortile per ritirarlo: era un pacco grande e veramente pesantissimo.
Ovviamente mi offrii di portarlo io da sola e non volli nemmeno che Michela mi aiutasse: anche diviso in due quel pacco per lei era troppo pesante, scomodo e ingombrante da portare.


Così afferrai di slancio quel pacco enorme e mi accinsi a fare le scale per salire al portoncino di ingresso e lasciarlo lì all'interno dell'entrata; a portarlo su a casa ci avrebbe poi pensato mio marito quella sera.
Forse presi troppo slancio e nel girami andai a sbattere con la mano contro la parete di pietra che riveste la casa.
Provai un dolore acuto e mi guardai la mano lasciandomi sfuggire un “Ahiaaa!!!”
Michela se ne accorse e mi guardò anche lei la mano: si era sbucciata tutta la nocca del dito indice e la pellicina era sollevata, tutta arricciata e sotto si intravvedeva  qualche goccia di sangue.


“Non è niente” la rassicurai “ Vedrai che passa subito.”
“Mi spiace” mi disse lei e mi fece una gran sorriso col suo volto che irradiava Luce.
Portai su il pacco e mi misi a preparare il pranzo.
Dopo aver pranzato, mi accinsi a lavare i piatti e, memore della ferita aperta sulla nocca, andai in bagno per cercare un cerotto da metterci sopra, per proteggerla dal detersivo.
Grande fu la mia sorpresa quando mi guardai la mano: era tutta perfettamente a posto non c'era più nessuna ferita, né traccia di essa....
Era come se non fosse mai accaduto niente....
Grazie Michela!!!

da

 Sandra

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Gennaio 2012 14:23
 
Magiche Unioni: il Matrimonio Celtico PDF Stampa E-mail
Scritto da Michela   
Martedì 12 Gennaio 2010 14:37

 

 

 

 

Molti giovani stanchi degli usi religiosi diffusi in Italia, si avvicinano, per mille motivi, alla Ritualistica Celtico Pagana, trovando in questa la Manifestazione della personale libertà interiore e della ricerca della Propria Spiritualità.

Il matrimonio Celtico si basa su una antica Conoscenza Sciamanica ed Elementale. Il rito è propriamente apperatenente alle culture Ataviche della Terra, quelle nelle quali si Venerava e si Adorava Madre Natura e le sue creature.

 Preparando tante coppie al Matrimonio Celtico mi sono resa conto di quanta poca conoscenza dell'origine della Ritualistica ci sia tra le coppie di giovani che approdano a questo rito. Il più delle volte ciò che sanno è tratto da libri e ne sono affascinati per il contatto col Mistero che Madre Natura Ispira .

In questi giorni sto preparando molte coppie al Matrimonio Celtico, durante i rituali mi trovo a spiegare ai partecipanti, curiosi, cosa stiamo facendo e perchè.

Proponendo il rito di unione delle mani, ho potuto scorgere lo stupore di questi giovani quando scoprono all'interno dello stesso alcuni usi simili ad altre religioni, più famose, per questo spiego loro che gli usi moderni derivano dalla ritualità Pagana e Celtica.

La storia insegna che: quando fu istituito il concilio di Nicea, il tentativo di unire tutte le religioni sotto un'unica via, portò ad inserire i rituali più diffusi della Religione dominante che era quella Celta nel sacramentario Cattolico.

I Druidi e le Sacerdotesse di Avalon, conoscevano gli usi e i rituali, tra i Celti si praticava l'handfasting...

I due sposi si univano in Matrimonio, si proprio così erano i due giovani a pronunciare le promesse e ad unirsi in matrimonio.

La Sacerdotessa era rappresentante delle Divinità e Benediva l'unione con le Forze elementali

Nessuno poteva unire in Matrimonio i Due, Essi si legavano vicendevolmente le mani nell'amore e nel rispetto reciproco.

Alcune fonti divulgano che il matrimonio era un contratto e le donne erano vendute dai Padri ai Mariti...

 

 

 

Ma vi assicuro c'è stato un tempo in cui i Draghi volavano nel cielo

Un tempo in cui  Avalon era una Terra conosciuta alle Iniziate alla Religione della Dea Madre,

Un tempo in cui la Donna Celta era Libera e uno in cui la Donna e l'Uomo si Univano per Amore...

"LIBERAMENTE UNITI L'UNO ALL'ALTRA

Oggi quel tempo è tornato tra noi e questo è il mio Omaggio

Alla Dea che torna

Alla Madre di tutte le cose

A Colei che Sorride...

AGLI SPOSI CHE RICORDANO DENTRO DI SE' IL TEMPO DEI DRAGHI"

 Non esitate a Contattarmi:

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Magiche Unioni: il Matrimonio Celtico

Ritorna la stagione della luce si preparano i riti dei matrimoni celtici, che officerò io stessa, la vostra:

 Eriche Alchimilla...

QUINDI DIFFIDATE DI COLORO CHE SI IMPROVVISANO SACERDOTI E SACERDOTESSE...

E RICORDATE

IN ITALIA SONO TANTI GLI IMPROVVISATI.

UN ECLETTICO PRATICANTE SOLITARIO CHE SI E' AUTOPROCLAMATO DRUIDO

SI COMMENTA DA SOLO...

SI DIVENTA SACERDOTESSE DOPO ANNI DI LAVORO SU SE STESSI

E SI DEVE ESSERE INIZATI ALL'ANTICA RELIGIONE DAI CUSTODI DELLA DEA.

IO SONO STATA INIZIATA ALL'ANTICA RELIGIONE 24 ANNI FA

E UNISCO IN MATRIMONIO DA

17 ANNI

 

 

 

 


 


Facciamo un Viaggio nella religione dei Celti, proponendo l'antico rito dell'unione delle mani.
Presso i Celti i Sacerdoti, i Druidi e le Sacerdotesse della Dea Madre Erano i custodi dei culti della Natura e Riconoscevano il Potere delle Donne.
Il livello popolare era costituito da una mitologia accessibile e da una serie di riti che avevano pian piano inglobato anche alcuni elementi arcaici risalenti al neolitico e provenienti da culti solari tellurici e lunari.

Ogni popolo in Gallia si sceglieva un proprio nume protettore attribuendogli parimenti un nome particolare, così che, analizzando le caratteristiche degli oltre trecento Déi celtici di cui si trova almeno una volta menzione epigrafica, alla fine si ha l'impressione
di ritrovarsi dinanzi a molte divinità doppione, simili per attributi, ma celate sotto nomi diversi.

 

VISITATE L'ARTICOLO DIVINITA' CELTICHE


A Lughnasadh (pron. Lùnasa), il primo di Agosto, le giovani coppie si univano in una sorta di Matrimonio di Prova e, entro Beltain, avrebbero dovuto decidere se sposarsi o meno.
 

PER SAPERNE DI PIU' LEGGETE TUTTI GLI ARTICOLI DELLA SEZIONE:


http://www.ilsentierodialchimilla.com/demo/index.php?option=com_content&view=category&id=132&Itemid=87

Di volta in volta durante le cerimonie tenute da me, ogni coppia con
il gruppo di amici concorda allestimenti liberi e gioviali, che possano rendere sacro e particolare ogni legame.
 
Eriche Alchimilla...

Per Organizzare Insieme i Matrimoni dell'anno
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Ultimo aggiornamento Martedì 24 Gennaio 2012 20:34